Ha fatto discutere nella notte di ieri il calcio di rigore decretato dall’arbitro Fernando Espinoza per un presunto fallo in area del difensore dell’Atlético Tucumán, Maximiliano Villa ai danni dell’attaccante colombiano dell’Instituto di Cordoba, Jhon Córdoba. Un episodio considerato da tutti gli addetti ai lavori come un regalo colossale alla squadra di Alta Cordoba, data la minima trattenuta del difensore che non impedisce al giocatore offensivo di proseguire la sua azione. La partita terminerà pesantemente condizionata da questo episodio, considerando il 2-1 finale, perche anche rivedendolo più volte non si capisce la motivazione di tale decisione. Poteva metterci benissimo il carico il club sull’ingiustizia, ma la Comisión Directiva del Decano sceglie la via della diplomazia per esprimere l’amarezza del torto subìto.
‘Il Club Atlético Tucumán dopo un’analisi dettagliata delle registrazioni audiovisive della partita giocata ieri nella città di Córdoba contro il Club Instituto Atlético Central Córdoba, ha deciso di presentare un reclamo formale alla Federazione calcistica argentina (AFA). Questa presentazione avrà luogo durante la riunione prevista per lunedì prossimo nella Città Autonoma di Buenos Aires e sarà rivolta contro l’arbitro Fernando Espinoza, a causa di ripetute azioni arbitrali che, nel tempo, hanno sistematicamente danneggiato gli interessi sportivi della nostra istituzione. Questa decisione è stata adottata con l’obiettivo di salvaguardare il nostro patrimonio sportivo e di contribuire a garantire che situazioni di questo tipo non si ripetano più in futuro. Questa azione non intende mettere in discussione la capacità o la professionalità degli arbitri argentini, il cui prestigio e riconoscimento internazionale sono ampiamente apprezzati. Al contrario, l’identificazione e la denuncia di comportamenti arbitrali dirompenti e dannosi sono considerate necessarie per preservare la trasparenza, l’equità e il prestigio dell’organismo arbitrale nel suo complesso’.
Una presa di posizione che appare sacrosanta. Che allo stesso tempo denuncia la chiara nefandezza dell’arbitraggio ma sempre rimanendo rispettosa nei confronti degli apparati della Federazione. In parole povere, ci troviamo davanti a un comunicato non polemico, con un certo stile, atto a garantire la trasparenza del sistema calcio argentino. Basti immaginare cosa poteva succedere se lo stesso torto l’avesse subìto l’Estudiantes La Plata, da tempo in guerra con l’AFA…
Ebbene, il comunicato non compie l’effetto sperato. Anzi. A distanza di qualche ora arriva la risposta piccata del braccio destro del presidente federale Chiqui Tapia, il ‘leone da tastiera’ Pablo Toviggino, che nel suo profilo di X minaccia, non andando troppo per il sottile, il presidente del club tucumano. ‘Che comunicato importante! Ricevuto sui social. Il Presidente del club, il Sig. Mario Leito, sarà sicuramente presente alla prossima riunione del Comitato Esecutivo che si terrà lunedì prossimo. Sarà molto interessante ascoltarlo, soprattutto quando si tratta di una situazione complessa come una partita di calcio. Non dimenticate mai: chi chiede di più ottiene ciò che si merita. A presto!‘.
Qeusto accade in Argentina. A voi le debite conclusioni.
