Dopo sei giornate di Torneo Apertura appaiono evidenti le difficoltà di River e Boca. Il Millonario cade per la terza volta consecutiva questa volta in casa del Vélez, acuendo inevitabilmente la crisi interna. Il Boca gioca anche peggio, rischiando la sconfitta alla Bombonera contro il Racing. Seconda vittoria consecutiva per il San Lorenzo che regola 2-0 il modesto Estudiantes Rio Cuarto e prosegue al meglio questo inizio semestre. Deve invece alzare per la prima volta bandiera bianca in questo 2026 l’Independiente, che viene superato in una partita rocambolesca a Cordoba contro un Independiente Rivadavia in formato Libertadores.
6a Giornata

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Vélez-River 1-0
L’ultimo atto prima della resa. Il River si guarda allo specchio e si scopre inadatto tecnicamente e mentalmente a competere in questa Liga Profesional, almeno con questo presente. All’Amalfitani di Liniers avvengono delle circostanze talmente particolari da doverle accettarle così come si manifestano. Succede che Quintero, il migliore dei suoi, sbagli un passaggio a centrocampo, che a suo malgrado dà il la al gol che realizzerà Manuel Lanzini, l’ex scartato da Gallardo, che mette in ginocchio il River. Un equivocabile segnale del destino di cui il Muneco ha già capito antifona e contenuto. Nessuna reazione, di nuovo encefalo piatto del gruppo. Da qui arriva la decisione più dura della sua vita: farsi da parte per amore del club e ammettere il fallimento. L’allenatore più vincente del club millonario conclude la sua carriera con mille rimpianti e con zero tituli. Giovedì ci sarà l’ultimo abbraccio con i tifosi, con l’ultima chance di terminare la decennale storia d’amore con una vittoria. Perchè se così non fosse, sarebbe anche più dura digerirla.
Boca-Racing 0-0
Il Racing gioca meglio e fa affiorare tutti i limiti di un Boca ancora una volta sconcertante dal punto di vista tecnico e psicologico sul terreno di gioco. Non si apprezzano tre passaggi consecutivi sensati. Non c’è connessione tra centrocampo e attacco. Non ci sono giocatori in grado di risollevare il morale dei tifosi. Cavani? Impresentabile. E senza Zeballos, le prospettive sono nere. C’è disperazione sugli spalti, ma la polular della Doce srotola uno striscione per Riquelme prima della partita. Ma Riquelme è ormai osannato solo dalla barra perchè i tifosi più estremisti sono controllati e foraggiati proprio dal club, mentre i tifosi ‘del ceto medio’ riconoscono che il Boca non ha futuro con questa guida e questo organico. Anche quest’anno il Boca non vincerà il campionato. E almeno nel River c’è la lucidità necessaria per capire il momento. Al Boca no, si vive in un’altra dimensione. Dice tutto l’allenatore del Racing, Costas, a fine partita: “Meritavamo i tre punti; sono contento perché i giocatori hanno dato il massimo in una partita molto difficile dove abbiamo dominato. Non ci hanno mai fatto un tiro in porta e per questo brucia tornare a casa con un solo punto.”
Ind.Rivadavia-Independiente 3-2
Nella partita più bella fino ad ora dell’Apertura l’Independiente si diverte sulle montagne russe: va sotto dopo nemmeno venti minuti, sorpassa con i golazos di Avalos e Abaldo, ma poi il giovane Fabrizio Sartori decide di salire in cattedra e regalare una grande gioia ai tifosi mendocini con la prima doppietta della sua carriera. Sembrava fatta per il Rojo nella ripresa ma la squadra di Quinteros si ferma mentalmente al vantaggio. Calo di concentrazione che rovina quanto di buono fa vedere in ambito offensivo. “La responsabilità della sconfitta è sempre mia”, commenta Quinteros al termine della gara. “Non siamo stati solidi in difesa, abbiamo commesso errori e li abbiamo pagati a caro prezzo. Siamo scesi in campo nel secondo tempo determinati a vincere, e abbiamo anche ribaltato la situazione, ma non siamo riusciti a segnare il terzo gol. Nonostante tutto vediamo anche il bicchiere mezzo pieno. Dobbiamo migliorare in concentrazione”.

