Nell’anticipo della decima giornata del Torneo Clausura il Racing Club torna alla vittoria superando 3-1 il Sarmiento e allontanando i fantasmi del cambio allenatore dopo una settimana di polemiche. Il Dt Vojvoda è salvo, ma sarà la sfida decisiva contro il Boca in Copa Argentina a determinare il futuro dell’allenatore racinguista.
L’Acadé interrompe l’emorragia di sconfitte, ponendo fine a una striscia di quattro partite senza vittorie, con una reazione che lascia ben sperare per il prosieguo del torneo. Nel ribollente catino del Cilindro (nel prepartita si canta ‘A ver si entienden’, ovvero, ‘vediamo se avete capito’) la squadra di Vojvoda controlla la partita fin dall’inizio e colpisce al 23′ con un terrificante sinistro all’incrocio di pali da fuori di Gonzalo Escudero, che fa esplodere lo stadio e scrolla di dosso timori e paure. Sembra infatti serata senza troppe affanni, ma gli ospiti pareggiano i conti appena tre minuti, dopo con una bella incursione sulla fascia di Julián Contrera che crossa per Junior Marabel, per la rete dell’1-1 che fa ‘mugugnare’ di nuovo i presenti nell’impianto di Avellaneda.
Il Racing sembra vittima da una maledizione che non riesce a proprio a sfatare, in questa parte di stagione, ma nella ripresa l‘equipo di Vojvoda aumenta i giri del motore e schiaccia il Sarmiento nella propria trequarti, colpendo, prima con il ritorno al gol (dopo più di due mesi) del ‘maravilla’ Martinez (52′) e poi col 3-1 del ‘nacho’ Rodriguez all’80’, per un sospiro di sollievo collettivo che al Cilindro che non si verificava da immemore tempo.
Il Racing può allora ricevere i ‘timidi’ applausi dei propri tifosi alla fine della partita e sfruttare le settimane di stop delle nazionali. A meno di clamorosi e inaspettati sviluppi dovrebbe tornare la calma ad Avellaneda lato albiceleste, col dt Vojvoda che ora, senza troppe pressioni, potrà riorganizzarsi al meglio in vista dell’importantissimo sprint finale di stagione.
