Buon momento dell’Argentina intesa come nazionale ma anche rappresentate del movimento degli allenatori che guidano le nazionali sudamericane – e non solo – nei mondiali 2026 di Canada/Usa/Messico. Sono infatti, oltre a Lionel Scaloni (Argentina), altri cinque entrenadores albicelestes in questo mondiale che si sono – o sono in procinto – di qualificarsi ai sedicesimi di finale. Ultima impresa in ordine cronologico è quella di Sebastian Beccacece, conosciutissimo in patria per i trascorsi al Defensa y Justicia oltre alle fugaci apparizioni in Independiente e Racing Club. L’Ecuador, da lui diretto, ha staccato nella notte appena trascorsa il pass qualificazione battendo in rimonta nientemeno che la Germania, seria candidata al titúlo finale. Buon momento anche per Mauricio Pochettino che, nonostante l’ultima sconfitta contro la Turchia, sta convincendo la critica sportiva statunitense con risultati e bel gioco del ‘Usa National team‘. Non sarà di sicuro spettacolare come gli States ma il Paraguay del prof Alfaro – dal trascorso come allenatore di De Rossi al Boca Juniors – sta facendo sognare i tifosi dell’Albirroja con un cammino tortuoso, certamente, ma fino ad adesso capace di ‘rubare’ la qualificazione alla Turchia, additata alla vigilia come favorita del girone assieme agli USA.
E cosa dire del percorso netto della Colombia di Néstor Lorenzo, vice di Néstor Pékerman all’Argentina nei mondiali 2006? Ora arriva lo scontro diretto per la prima posizione del girone contro il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ma i successi contro Ubzekistan e Congo sono risultati di un lavoro nato nelle Eliminatorie per una rosa qualitativamente elevata ma regolata in un sistema di gioco ordinato e offensivo come quello concepito dall’ex difensore della Selección Argentina nel mondiale 1998 in Francia. L’unico Director tecnico che fatica ad attirare consensi per i suoi metodi e approcci con la squadra è il condottiero Marcelo Bielsa, Ct dell’Uruguay. Voci interne registrano fratture tra gruppo giocatori e allenatore che potrebbero avere delle conseguenze nella prossima e decisiva partita contro la Spagna. Valverde e senatori dello spogliatoio hanno criticato al Loco metodi di allenamento e approccio tattico in vista della sfida contro la nazionale spagnola. Elettrico quindi il clima nel ritiro messicano di Cancun: l’Uruguay cerca di capire se passerà la bufera e se si arriverà la tanto sospirata qualificazione o se andrà a casa anzitempo. La seconda classificata infatti affronterà i detentori del titulo dell’Argentina. Per una possibile nuova edizione del Clásico rioplatense in salsa mondiale che, alla stregua degli altri risultati, sembra l’unica speranza di passaggio del turno. Ma che contemporaneamente, non può che far tremare le vene ai tifosi della Celeste.
