L’Argentina si gode ancora gli effetti della serata magica di Kansas City, dove un Messi in stato di grazia ha travolto l’Algeria con una tripletta che già profuma di leggenda. La Pulga, al suo sesto e probabilmente ultimo Mondiale, si è caricato sulle spalle la Selección, nonostante il recente recupero da un infortunio e i problemi familiari dell’ultimo periodo. Ma il Mondiale 2026 è appena iniziato e la strada verso il secondo titolo consecutivo è ancora lunga.
La prossima sfida che impegnerà l’Albiceleste sarà stasera contro l’Austria lunedì 22 giugno alle 19:00 (ora italiana), all’AT&T Stadium di Arlington, in Texas, in quella che dovrebbe decidere il primo posto del gruppo J. L’impianto, casa dei Dallas Cowboys della NFL, è uno degli stadi più grandi d’America, con una capienza fino a 100.000 persone. L’arbitro sarà l’egiziano Amin Mohamed, che in questa Coppa del Mondo ha già diretto Corea del Sud e Repubblica Ceca.
Negli ultimi giorni prima della partita, Scaloni ha per la prima volta avuto tutti e 26 gli elementi della rosa a disposizione: soltanto Montiel ha accusato un piccolo infortunio muscolare, quindi nel ruolo di terzino destro ci sarà Molina, che già nella prima partita si era alternato con il difensore del River Plate. Per quanto riguarda la fascia sinistra, Tagliafico rimane l’opzione preferita dal ct, ma probabilmente sarà confermato Medina, a seguito della buona prestazione contro l‘Algeria, per permettere così un recupero completo al compagno di reparto. Tra i due difensori centrali sarà certa la presenza del Cuti Romero, che ha anche importanti compiti di impostazione nel mutevole 4-3-2-1 di Scaloni. Lisandro Martínez sembra in vantaggio su Otamendi per quanto riguarda l’altro slot difensivo. Il centrocampo composto da de Paul, Mac Allister ed Enzo Fernández è più che confermato, mentre nel reparto offensivo ci sono dei dubbi su chi scenderà in campo dal primo minuto. L’unica certezza è il capitano Messi, mentre Nico González potrebbe prendere il posto di Thiago Almada e Álvarez scalpita per un ingresso da titolare a discapito di Lautaro Martínez. In porta ovviamente ci sarà il Dibu Martínez.
L’Austria è alla sua ottava partecipazione a un Mondiale e il miglior risultato è stato il terzo posto nel 1954. Nella rosa attuale manca quello che forse è il miglior giocatore austriaco in attività, ovvero Baumgartner, ma resta comunque una squadra dal gioco intenso e pressante. Proprio il pressing frenetico sui portatori e le veloci ripartenze verticali sono la peculiarità del gioco proposto dal ct Rangnick, che però è fisicamente molto dispendioso e, come successo nella partita vinta contro la Giordania, sarà molto difficile da portare avanti fino alla fine della gara. Lo staff della nazionale austriaca in questi giorni si è concentrato sull’analisi dei livelli individuali di idratazione e affaticamento muscolare di ogni giocatore, nella speranza di trovare un modo per tenere alta l’intensità del gioco fino al triplice fischio.
Rangnick dovrebbe affidarsi a un 4-2-3-1 con Alaba a guidare la difesa e Sabitzer come chiave del centrocampo austriaco, quest’ultimo forse il migliore in campo contro la Giordania. Ci sono dubbi sulla presenza del terzino Posch, che ha riportato una frattura alla mascella. Anche se spesso cerca di sfondare per vie centrali, l’Austria si affida anche alle incursioni sulle fasce di Mwene e dello stesso Posch, una variante alla quale il ct non vorrà rinunciare. Per l’ex Bologna non è previsto un intervento chirurgico e dovrebbe poter giocare con una maschera protettiva. In caso contrario, il suo posto sarà preso da Laimer, che al Bayern Monaco fa il terzino ma in nazionale viene schierato a centrocampo. In attacco dovrebbe partire dall’inizio Kalajdzic, con l’ingresso di Arnautovic a partita in corso più che probabile.
Argentina e Austria si sono affrontate due volte in amichevole a Vienna: la prima nel 1980, vinta per 5-1 con l’unica tripletta di Diego Maradona in nazionale, la seconda nel 1990, conclusa con un pareggio per 1-1. La vincitrice della sfida avrà la certezza di qualificarsi al primo posto del girone e ai sedicesimi di finale troverà la seconda classificata del gruppo H, che probabilmente sarà una tra Spagna e Uruguay.
La gara sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.
Probabili formazioni
Argentina: Dibu Martínez; Molina, Romero, Lisandro Martínez, Medina; de Paul, Mac Allister, Enzo Fernández; Nico González, Messi; Lautaro Martínez. Allenatore: Scaloni.
Austria: Alex Schlager; Posch, Lienhart, Alaba, Mwene; Seiwald, Xaver Schlager; Schmid, Laimer, Sabitzer; Kalajdzic. Allenatore: Rangnick.
