Uno stratosferico Leo Messi stende quasi da solo l’Algeria e regala all’Argentina la prima vittoria nel Mondiale 2026. Non ci sono parole per descrivere la gara del pulga, già in forma smagliante, che smantella le ambizioni dell’Algeria e conferma l’aura di protagonista assoluto nonostante le sue quasi 39 primavere, diventando il marcatore più prolifico nella storia del mondiale.
Scaloni preferisce Romero in difesa al posto di Otamendi e Montiel a sinistra sono le novità di una formazione confermata in conferenza da Dt argentino. L’inizio regala molteplici emozioni. Subito si avverte che il ritmo è diverso rispetto alle gare finora viste in questo mondiale per intensità e ritmo. L’Argentina si schiera con un 4-3-3 ‘mascherato’ dato che Medina più volte si sgancia sulla fascia per creare superiorità contro un Algeria, che appare corta tra i reparti e propensa a ripartire in contropiede. Si parte col botto al 5′ con Leo Messi che gonfia la rete dopo un uno-due con il ‘toro’ Martinez ma in posizione di fuorigioco millimetrico. L’Algeria non sta guardare mostra il suo carattere tre dopo minuti con Chabi che provoca un brivido ai tifosi argentini presenti al Arrowhead Stadium, a causa dalla rete del dieci algerino, che batte ‘el dibu’ Martinez sul primo palo per pochi secondi, perche ancora una volta Marciniak deve annullare per posizione di offside. L’Argentina continua con un palleggio veloce e continue sovrapposizioni, che al 17′ riescono a scardinare il folto centrocampo africano: De Paul si inventa un filtrante geniale per Messi, che, arrivando palla al piedi al limite dell’area, lascia partire il sinistro a giro che piega le mani al portiere Zidane. È la rete numero 14 di Messi nella sua 200a presenza nella Selección che rompe l’equilibrio di una gara che già sembra da eliminzione diretta.
Nella ripresa Medina sostituisce Montiel e l’Algeria prova a reagire con una costruzione di manovra e pressing alto per cercare il pari. L’Albiceleste è però attenta nella retroguardia e ben propenso a sfruttare gli spazi che si presentano in azioni di rimessa. In questi contesti Lautaro avrebbe l’occasione del raddoppio, ben imbeccato dal ‘solito’ Messi, ma il tiro del ‘toro’ al 50′ è sventato dal portiere Zidane. Entrano Julian Alvarez e Nico Gonzalez al posto di Lautaro e Almada ma è ancora Messi a prendersi la scena con la rete che regala il doppio vantaggio all’Argentina: il tiro dal limite dell’area di Mac Allister è caratterizzato dall’imprecisa ribattuta del portiere Zidane e Messi, con l’istinto del miglior centravanti, supera il portiere argentino a pochi centimetri dalla linea di porta. Ancora Messi, in forma straordinaria, avrebbe l’opportunità di triplicare ma questa volta Zidane compie di istinto un intervento notevole.
Ma l’appuntamento è rimandato solo di una decina di minuti dato che un immenso Messi cala il tris tra l’orgasmo generale. La pulga raggiunge così Miroslav Klose con 16 gol e diventa il miglior marcatore della storia dei mondiale. La partita praticamente finisce qui perchè Scaloni richiama proprio Leo, offrendogli una meritatissima standing ovation dai tifosi di entrambe le squadre. L’Algeria cerca il possesso palla alla ricerca del gol che riaprirebbe la gara ma l’Argentina non concede più nulla. La Scaloneta comincia con il ‘pie derecho’ la competizione mundial riscoprendo un Messi già incontenibile alla prima partita della competizione. Buone risposte per Scaloni, che ora si concentra sulle sfide future di sicuro con molta più tranquillità rispetto alla prima gara della precedente Copa del Mundo del Qatar 2022.
