Se Leo Messi è già devastante al debutto della Coppa del Mondo allora significa non ce ne è proprio per nessuno. L’Argentina batte l’Algeria 3-0 grazie al capitano che trascina la Scaloneta verso il primo successo sella competizione. Impressione la condizione fisica di Leo, già smagliante e tirata a lucido per l’occasione, ma il dopo gara rivela dettagli finora sconosciuti negli ultimi giorni del pulga di Rosario. Soprattutto dopo la realizzazione del primo gol, quando Messi ha versato qualche lacrima. “Onestamente, e questo non ha nulla a che vedere con lo sport, ho attraversato dei giorni difficili e complicati, ma tutto qui: sono grato a tutta la delegazione, ai miei compagni di squadra. Sono sempre stati vicino a me, come sempre. Mi hanno dato molta forza per superare questo momento, e questo è tutto “ ha detto Leo dopo la consegna del premio Man of the Match.
“Contro l’Algeria sapevamo che sarebbe stata una partita complicata . Hanno ottimi giocatori, molto dinamici, intensi. Sono pericolosi con la palla, ma siamo stati bravi a metterci bene quando non avevamo il possesso. Siamo stati fortunati a passare in vantaggio e a controllare la partita, forse non come sempre facciamo attraverso il possesso palla .“
“Il primo tempo è stato un po’ difficile per noi, il secondo tempo è stato diverso, ma questo è normale. Le prime partite di una competizione ufficiale, soprattutto di un Mondiale, sono sempre difficili . Avevamo l’esperienza dell’ultimo, ed è chiaro che in questo Mondiale nessuno regala niente. È un Mondiale molto competitivo, dove tutte le squadre sono forti, hanno il loro stile di gioco, sono ben allenate e tutte le partite saranno molto equilibrate e intense. Fisicamente, ci sono molte squadre forti che giocano bene e ci studiano. È tutto molto equilibrato “.
“39 anni? Amo giocare a calcio. È la mia passione fin da quando ero piccolo. Quando mi sento bene, dò il massimo . Stiamo guardando la serie tv di Rafa Nadal proprio ora, e mi identifico molto con lui; siamo molto simili perché voglio dare il meglio di me e sentirmi bene. Mi piace così. Finché potrò e sarò in forma per farlo, ci sarò“.
È importante per te aver raggiunto Klose nella classifica dei marcatori nei mondiali? “Onestamente no. È un onore essere lì per quello che significa essere lì accanto a Klose, c’è anche Ronaldo, ma non credo che significhi nulla . C’è Mbappé, ha segnato due gol oggi. È una statistica e niente di più . Anche se è un onore poter competere con tutti loro, non significa nulla per me . Ronaldo, da quello che ho visto, è stato uno dei più grandi e non è al primo posto, quindi alla fine tutto si riduce a una statistica“.
