Diventa ancor più incandescente il rapporto politico tra River Plate e Federazione calcistica argentina. Dopo che qualche mese fa il presidente millonario ha annunciato l’abbandono delle riunioni del Comitato Esecutivo Federale, ora si registra un’ulteriore stoccata che potrebbe peggiorare il rapporto tra le due parti nella spinosa vicenda. Nel corso infatti del Consejo Directivo il presidente Stefano Di Carlo si è lasciato andare a dichiarazioni che non sono passate inosservate: « Il presidente dell’AFA è ostile nei nostri confronti e non sopporta il River. Non puoi pretendere di piacere a qualcuno a cui non piaci ».
Parole pesanti. Con Di Carlo che poco dopo ha rincarato la dose: « Dobbiamo partire dal presupposto che uno di noi viene dal River e l’altro dal Boca. Sembra che, per raggiungere un accordo, qualcuno debba cedere. Di positivo c’è un rapporto istituzionale, che prima non c’era. C’è sempre stato un legame cordiale. Ma c’è qualcosa che dobbiamo affrontare: quest’idea del “bisogna essere dentro e sistemare le cose”, soprattutto quando ci sono questioni di valori e trasparenza che ci dividono ».
E questo improvviso sfogo potrebbe spiegarsi con la decisione dell’AFA di far giocare alla Bombonera la seconda amichevole della Selección Argentina nella finestra prossima Fifa, dopo che si era ipotizzata la sede di Nunez per affrontare il Burkina Faso. Confermata invece la tanto attesa despedida di Messi proprio al Màs Monumental, come già preventivamente annunciato da un post social del club de la Banda.
