Doveva trattatrsi di una passeggiata la trasferta peruviana del Lanús dopo il 2-0 dell’andata. Ma al Estadio Inca Garcilaso si assiste alla clamorosa remuntada del Cienciano, che grazie alle doppiette di Alejandro Hohberg e Carlos Garcés compie una clamorosa impresa ribaltando lo svantaggio. Protagonisti sono però i 3.300 metri di Cusco che condizionano e non poco la resistenza della squadra argentina, considerando la forma fisica non ancora ottimale dopo le sole due giornate di Torneo Clausura.
Gara che sembra già maledetta per il Granate, sotto dopo soli sette minuti dopo un colpo di testa di Garces e con il forfait del leader Salvio che deve lasciare il campo per infortunio al 37′. Tre minuti più tardi arriva il 2-0 con una conclusione dalla lunga distanza di Hohberg che sorprende Losada …prima del clamoroso 3-0 nei minuti di recupero di Garces, che sfrutta a suo favore una grave disattenzione difensiva. Il Lanús si scuote nella ripresa cercando il gol che riequilibrirebbe il match, ma nei minuti di recupero ancora Hohberg realizza il quarto gol che consacra la serata magica dei padroni di casa ed elimina i detentori del trofeo. Per gli uomini del Dt Pellegrino è sconfitta amara dopo l’illusione dell’andata, ma in parte giustificabile dagli estremi fattori ambientali esterni. Serata perfetta invece per il Cenciano che passa il turno con il risultato complessivo di 4-2 e accede per la prima volta nella sua storia agli ottavi di finale della competizione.
