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Ha fatto notizia nei giorni scorsi la decisione del Presidente della Repubblica del Paraguay, Santiago Peña Palacios, di decretare un giorno di festa nazionale il giorno dopo la qualificazione della squadra albirroja al prossimo mondiale 2026. E’ bastato infatti il pareggio per 0-0 della nazionale guidata dall’argentino Gustavo lechugaAlfaro contro l’Ecuador per dare avvio ai grandi festeggiamenti nelle strade di Asunción. Una liberazione, una benedizione dopo anni dì oblio assoluto. Federazione guaranì in profonda crisi dopo le mancate qualificazioni ai mondiali in Russia 2018, Qatar 2022 comprese varie Cope Americhe disputate con risultati disastrosi.

Tunnel infinito, con la bellezza di undici allenatori ‘bruciati’ in tredici anni, fino all’arrivo provvidenziale di Gustavo Alfaro, tecnico ex Boca, con il quale la situazione è radicalmente cambiata: sei vittorie, di cui le imprese contro Brasile, Argentina e Uruguay maturate fortino di casa del ‘Defensores del Chaco‘; sette pareggi e quattro sconfitte per la matematica qualificazione alla massima competizione mondiale per nazionali FIFA, con una giornata di anticipo. E con una giornata di ferie.

Redazione

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