Se fosse stato per lui non l’avrebbe giocata la partita contro l’Islanda. Non tanto per dar minutaggio ai suoi giocatori ma per le condizioni avverse che si sono verificate a poche ore dall’inizio della gara con il rischio elevato di infortuni. Un violento nubifragio ha infatti investito la città di Auburn mettendo a serio rischio lo svolgimento della partita. Poi però la pioggia si è fermata, il terreno di gioco ha drenato alla perfezione e si è assistito ad una grande prova della Selección. Soprattutto ha ritrovato un Messi sublime, capace di guidare la squadra, con giocate che solo lui è capace di fare, e il ritorno in campo di Nico Paz e Medina, due degli infortunati a inizio preparazione mondiale, che hanno dato segnali confortanti per il proseguo della manifestazione. “Era una partita difficile perché manca una settimana al debutto e volevamo che tutti i ragazzi finissero senza infortuni”, commenta Scaloni nel dopo gara. “La squadra è andata bene, ha fatto bene le due fasi: ha difeso quando doveva difendere e ha giocato quando doveva giocare. Siamo soddisfatti. L’importante oggi è che la squadra abbia mostrato segnali di essere in forma e in salute. Dopo la preoccupazione di qualche giorno fa, oggi siamo molto più tranquilli perché i sono giocatori scesi in campo hanno dimostrato di essere in forma.”
“La verità è che meriterebbero tutti di giocare, ma entrano solo undici. Dobbiamo prendere di continuo decisioni e cercare di azzeccare la formazione giusta.”
Poi Scaloni risponde su chi era al rientro dopo i recenti allenamenti individuali. “Ho visto Nico (Paz) rilassato, lo avevamo già visto desideroso di rientrare in gruppo. Avevamo previsto che non giocasse la prima partita, anche se forse avrebbe potuto essere disponibile. Oggi è stato chiaro che era in buona forma e che era il giocatore che abbiamo ammirato finora. Siamo contenti perché ha giocato un’ottima partita e ci dà nuove buone opportunità. Per Leandro Paredes, che si è allenato dopo la partita, è stato chiarissimo: “Non c’è bisogno di aspettare Leandro, sta bene e non abbiamo intenzione di affrettare il suo rientro. Probabilmente sarà con il gruppo questo fine settimana, ma non è questo il piano. Rimarrà con noi, questo è certo.”
E poi l’argomento che tiene sulle spine un Paese intero: chi sarà il giocatore che rimpiazzerà l’infortunato Balerdi? “Il sostituto di Balerdi? Se non è domani forse ci vorrà un altro giorno. Come ho detto ieri, abbiamo un’idea, ma ne abbiamo parlato e forse ci prenderemo un altro giorno o due. Il test di oggi mi ha lasciato soddisfatto e ha chiarito molti dubbi su ciò di cui la squadra potrebbe aver bisogno”.
