Sembra naturale per Leo Ponzio prendere per mano un River ancora febbricitante. La sua calma, nonostante la garra mostrata in campo quando giocava, che gli valse l’apodo di León, stride fortemente con i modi bruschi e urlati del suo predecessore Coudet. Leo trasmette ‘Aura’ solo con la sua presenza; tranquillità nei suoi movimenti. Saluta i tifosi che lo intonano nei cori prima del fischio d’inizio, poi, concentrazione e consigli per tutti nei 90 minuti. Solo pochi allenamenti all’attivo, ma al Sola il River sembra radicalmente cambiato dalla versione horror di qualche giorno fa. Domina, pressa, riparte, è veloce. Insomma, finalmente sembra davvero uscire il sole dopo gli ultimi mesi di pioggia incessante sul club di Nunez.
“Chi mi conosce sa che i miei momenti di prendere decisioni nel River sono stati sempre un po’ più folli, ma sono fatto così”, racconta Ponzio a fine gara col Banfield. “Sono molto contento, felice. Sento che quando ti tocca, devi mettere la faccia. E così è stato”.
Quando parla di River, Ponzio è uno spettacolo, ti contagia. “Devo tanto a questo club, mi ha fatto crescere, diventare uomo. Non ho esitato quando me l’hanno proposto”. E poi l’aspetto tecnico: “C’è un gruppo di giocatori impressionante. Sono stato quasi tutta la stagione a contatto con loro e conoscevo un po’ le loro attitudini tecniche. E se sai come si comportano, è più facile per te entrare in corsa. Fino ad adesso non sono arrivati i risultati, perché il calcio ha anche queste dinamiche. Oggi è stato possibile vincere ed è tutto merito del lavoro fatto finora e ancora di più dei ragazzi”.
“La mia idea è un processo. Spero di mostrarla nel tempo. Le critiche di questi giorni? Ero un giocatore e so com’è questo mondo: quando perdi va tutto male e quando vinci è tutto perfetto. Ci vorrà del tempo e voi avrete sempre un’analisi, che a volte concorderò ed altre no. Fa parte del gioco delle parti. Sono contento della prestazione dei ragazzi, ancor più della vittoria. Ci voleva per i ragazzi e per i tifosi. Ora guardiamo alla prossima”.
E chi crede che Ponzio sia solo un ‘tappabuchi’ nella casella del Dt del River, si sbaglia di grosso. Leo appare già pronto ad abbracciare questo delicato momento storico. Con la sua esperienza e il suo carisma può durare ancora a lungo. E magari, togliersi qualche piccola soddisfazione.
