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Non è sicuramente il viatico ideale per prepararsi alla stracittadina quello del Rosario Central, che in questi giorni vive il punto più basso del ciclo Almirón. L’eliminazione dalla Copa Libertadores, senza nemmeno troppo lottare contro un abbordabile Corinthians, ha depresso l’ambiente canalla che ha dovuto deglutire la prima sconfitta stagionale nel fortino del Gigante de Arroyito per opera di un intraprendente Gimnasia, prima, del miracoloso pareggio di settimana scorsa, ottenuto dalla doppietta di Di Maria dopo il doppio svantaggio contro il Talleres. “Non è stata la nostra partita migliore, non meritavamo di perdere”, ha detto il Dt dopo la sconfitta contro il Lobo di La Plata, dopo anche gli assordanti fischi all’uscita del terreno di gioco.

Molti vorrebbero già la testa di Almirón, che curiosamente, era stato fatto fuori dal presidente Belloso all’inizio della stagione prima del clamoroso ripensamento, ma adesso tutti aspettano che La Partita sciolga ogni nodo della matassa, nel bene o nel male. Fra sette giorni si gioca infatti el clásico de Rosario contro il Newells. “Ho detto ai giocatori a alzare la testa per trasformare la nostra rabbia in garra in vista del clásico”, rivela Almirón. “In questa piazza è normale che ci sia pressione. Ci rialzeremo, avremo una lunga settimana per prepararci. Per noi e per i nostri tifosi”. Una lunga settimana da trattenere il respiro prima dell’evento che paralizzerà la capitale argentina della Pasión futbolera. Per la cronaca, si giocherà in casa del Canalla, al Gigante, e questo potrebbe essere un fattore positivo per i tifosi azul amarilla. O di maggior pressione per un pubblico ormai poco paziente, che punta solo al successo dato il contesto favorevole.

Redazione

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