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Primo shock nel terzo turno di Torneo Clausura: il Tigre de Victoria sbanca il Cilindro de Avellaneda e impone una severa lezione al Racing targato Vojvoda. Con le reti del Pity Martinez, Martin Garay e Nacho Russo il Matador stende meritatamente al tappeto una Academia irriconoscibile dopo nemmeno un’ora di gioco. Primo tempo totalmente a marca ospite. Il Tigre sembra aver più lucidità mentale rispetto ai più quaotati avversari e passa avanti nel punteggio – dopo un clamoroso palo di palo Russo in area qualche minuto prima -, con Martinez, abile a pressare e ad approfittare di un tentennamento del difensore Nazareno Colombo, per trafiggere a tu per tu il portiere Cambeses sul primo palo (19′). Ma la serata degli e(o)rrori è appena iniziata. Al 26 arriva già la conferma che il Tigre è già in grande forma in questo torneo. Sugli sviluppi dell’ennesima azione offensiva in da trenta metri Martin Garay prova il tiro in alleggerimento ma Cambeses combina un pasticcio con la palla che gli rimbalza davanti e termina in rete. È lo zero a due e il Racing ancora non è uscito dagli spogliatoi. E prima della fine del tempo potrebbe esserci addirittura lo 0-3 se non fosse che ‘el nacho’ Russo tocchi inavvertamente tocchi la palla con la mano sottoporta prima di mettere in rete, anche se, l’appuntamento del gol è rinviato di dieci minuti dall’inizio della ripresa, perchè lo stesso Russo raccolga un fantastico assist del Pity Martinez e geli ulteriormente el Cilindro.

Non c’è partita. Si avverte un sussulto della squadra di casa al 65′ con la rete che dovrebbe riaprire la partita con l’appena entrato Duvan Vergara ma è solamente illusione. Alla fine i fischi e gli insulti al presidente Milito si odono distintamente tra i 40.000 tifosi delusi della prestazione. Il Tigre impone una lezione magistrale alla Acadé e si dimostra in un buon momento dopo anche il recente passaggio agli ottavi di Copa Sudamericana. Gara da dimenticare al più presto invece per la squadra di Vojvoda, troppo pasticciona in fase difensiva e troppo rinunciataria nella costruzione del gioco. Passo indietro dopo le buone prove contro Gimnasia e Rosario Central. Tra una settimana la sfida contro il già ‘lanciato’ Argentinos Juniors, per testare la voglia di reagire del Racing Club.

Redazione

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