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Con il sipario calato sul Mondiale 2026, il calcio argentino è pronto a riprendersi la scena. Archiviata la rassegna iridata e lo storico trionfo del Belgrano nel Torneo Apertura, la Liga Profesional riaccende i riflettori con il via al Clausura 2026. Da giovedì 24 luglio inizia una nuova corsa al titolo, con trenta squadre pronte a sfidarsi in un torneo dove ogni pronostico può essere ribaltato dai playoff.

Nel secondo semestre il Clausura mantiene lo stesso format dell’Apertura. Le trenta squadre sono suddivise quindi in due gironi da quindici formazioni ciascuno e ogni club disputa sedici partite nella fase regolare. Al termine della stagione, le prime otto classificate di ogni girone accedono ai playoff, dove ottavi, quarti, semifinali e finale si giocano in gara secca. Un sistema che rende il campionato argentino uno dei più imprevedibili, ma nello stesso tempo uno dei meno meritocratici, del panorama calcistico mondiale.

Belgrano campéon. Dopo aver conquistato il primo titolo nazionale della propria storia, il Belgrano affronta il Clausura con uno status completamente diverso. Se nell’Apertura era considerato una delle sorprese del torneo, adesso sarà la squadra che tutti vorranno battere. Confermarsi nel calcio argentino è una delle imprese più difficili. Il Pirata dovrà dimostrare di saper convivere con la pressione di chi parte da campione in carica e con le aspettative di una tifoseria che sogna un’altra stagione da protagonista.

River Plate e Boca Juniors. Il River Plate riparte con la delusione ancora viva per la finale persa contro il Belgrano. La squadra allenata da Eduardo Coudet ha dimostrato qualità e profondità della rosa durante l’Apertura, ma nel Clausura serviranno maggiore continuità e lucidità nei momenti decisivi per tornare a giocarsi il titolo. Gli occhi saranno puntati anche sul Boca Juniors, chiamato a reagire dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative. Gli Xeneizes non possono permettersi un altro torneo lontano dalla lotta per il campionato e hanno l’obbligo di partire subito con il piede giusto. Anche il Racing Club cerca il riscatto dopo un’Apertura inferiore alle aspettative. Per una delle grandi del calcio argentino il Clausura rappresenta l’occasione ideale per tornare protagonista.

Rosario Central e Di Maria. Tra le squadre più attese c’è il Rosario Central. Il ritorno di Angel Di MarIa ha riacceso entusiasmo e ambizioni in tutta la città. L’esperienza del campione del mondo rappresenta il valore aggiunto di una squadra che, dopo aver raggiunto la semifinale dell’Apertura, punta con decisione a inserirsi nella corsa al titolo. Serviranno continuità, equilibrio e grande personalità. Il talento del Fideo può fare la differenza.

Le possibili outsider. Come ogni anno, il Clausura potrebbe regalare diverse sorprese. Estudiantes, Argentinos Juniors, Independiente, San Lorenzo, Lanús, Huracán e Talleres hanno tutte le qualità per inserirsi nella lotta ai playoff e provare a sorprendere le grandi favorite. Con questo regolamento basterà qualificarsi tra le prime otto del proprio girone: una volta iniziata la fase a eliminazione diretta, i valori si azzerano e ogni squadra può sognare di arrivare fino in fondo. Nel Clausura non basta partire forte: bisogna arrivare nel momento migliore della stagione. La fase regolare serve a conquistare un posto nei playoff, ma da lì in avanti bastano quattro vittorie consecutive per conquistare il titolo.

Tra il Belgrano chiamato a difendere lo storico successo dell’Apertura, il River Plate e il Boca Juniors in cerca di riscatto, il ritorno di Angel Di Maria con la maglia del Rosario Central e numerose outsider pronte a sorprendere, il Clausura 2026 si preannuncia ancora una volta come uno dei tornei più equilibrati e affascinanti del Sudamerica. Tutto è pronto per un nuovo capitolo del calcio argentino.

Redazione

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