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A due giorni dalla finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna, Lionel Scaloni non ha nascosto il proprio disappunto per il programma imposto all’Argentina. Il commissario tecnico dell’Albiceleste ha criticato la decisione della FIFA di far allenare la squadra venerdì pomeriggio, poche ore dopo l’arrivo nel New Jersey.

L’Argentina ha lasciato Atlanta, dove aveva disputato la semifinale contro l’Inghilterra, ed è arrivata nella nuova sede soltanto giovedì sera. La squadra è entrata in albergo intorno alle 23:00, ma il giorno successivo ha dovuto sostenere una breve seduta alle 15:30. Un orario che Scaloni avrebbe preferito evitare, anche a causa delle temperature elevate.

Scaloni: «Non abbiamo potuto provare quasi nulla». Durante la conferenza stampa, un giornalista ha chiesto al tecnico se avesse intenzione di cambiare la formazione titolare per la finale. Scaloni ha spiegato che, prima di prendere qualsiasi decisione, dovrà valutare le condizioni fisiche dei suoi giocatori.

«Ci stiamo riposando perché siamo arrivati ieri sera intorno alle 23:00. Oggi ci hanno costretti ad allenarci a un orario che non volevamo. Tra la conferenza stampa e gli altri impegni, abbiamo svolto una seduta strana e molto breve. Non abbiamo potuto provare quasi nulla», ha dichiarato il commissario tecnico argentino.

Le sue parole raccontano il malcontento dello staff dell’Albiceleste. La squadra, infatti, avrebbe voluto dedicare la giornata soprattutto al recupero dopo le fatiche accumulate nella fase a eliminazione diretta.

Il recupero dei giocatori preoccupa l’Argentina. Scaloni aveva già criticato il calendario e i tempi di recupero concessi alla sua nazionale. L’allenamento nel caldo del pomeriggio nel New Jersey ha aumentato ulteriormente la sua irritazione. Alcuni giocatori, inoltre, non hanno ancora recuperato pienamente dopo la semifinale vinta contro l’Inghilterra.

«Ci concentriamo sul riposo e poi vedremo come si presenteranno i giocatori. Alcuni non sono al cento per cento e valuteremo le loro condizioni», ha ammesso il tecnico.

La formazione titolare, quindi, resta ancora da definire. Scaloni e il suo staff utilizzeranno le ultime ore prima della partita per capire chi potrà offrire le maggiori garanzie dal punto di vista fisico.

Ma nonostante le difficoltà legate al programma, Scaloni non vuole cambiare l’identità dell’Albiceleste. L’Argentina cercherà di imporre il proprio calcio, senza però ignorare le qualità della Spagna.

«Giochiamo pensando a noi stessi, ma tenendo d’occhio anche i punti di forza dell’avversario», ha concluso l’allenatore.

Argentina e Spagna si affronteranno domenica alle 21:00 al MetLife Stadium, nel New Jersey. In palio ci sarà il titolo mondiale, al termine di un percorso che ha richiesto enormi energie alla squadra di Scaloni. Prima dell’ultimo atto, però, la priorità dell’Albiceleste sarà recuperare le forze e presentarsi nelle migliori condizioni possibili.

Redazione

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