C’è grande attesa per la finale inedita di Copa del Mundo tra Spegna e Argentina. Quella che doveva essere la ‘Finalissima’ tra la vincitrice dell’Europeo e della Copa America, saltata per problemi di programmazione, avrà una valenza maggiore considerando il peso specifico del titulo in palio per l’ultimo atto del Campionato mondiale 2026.
Ebbene, a pochi giorni dal giorno fatidico la FIFA ha confermato la quaterna arbitrale per la partita che decreterà la prossima vincitrice della Coppa del Mondo. La scelta è caduta sullo sloveno Slavko Vincic che dirigerà la finale domenica prossima allo stadio Metlife Stadium di New York/New Jersey. Gli assistenti saranno í connazionali Tomaz Klancnik e Andraz Kovacic. Il quarto ufficiale sarà Adham Makhadmeh dagli Emirati Arabi Uniti, mentre Mohammad Alkalaf sarà l’arbitro di riserva.
Vincic ha già arbitrato in questo mondiale Brasile-Marocco (1-1), Giordania-Algeria (1-2) nella prima fase a gironi e Messico-Ecuador (2-1) come sedicesimo di finale. Arbitro dal nome familiare per l’Albicekeste dato che il fischietto sloveno fu il direttore di gara nella sfortunata partita di esordio alla Coppa del Mondo di Qatar 2022, nella sconfitta clamorosa contro l’Arabia Saudita.
Lo conosce bene invece la Spagna dato che Vincic ha diretto cinque partite della nazionale spagnola, portando a casa tre vittorie e due pareggi. L’ultima partita con lo sloveno per la squadra di Luis De la Fuente fu la semifinale di Euro 2024 dove la Spagna superò 2-1 la in semifinale grazie alle reti di Lamine Yamal e Dani Olmo.
Ma non solo il calcio coinvolge la carriera di Vincic. Nel maggio 2020, l’arbitro venne coinvolto in uno scandalo che attirò l’attenzione internazionale. Fu infatti fermato durante un’irruzione della polizia bosniaca in un immobile nella città di Bijeljina, dove si stava indagando su una presunta rete legata alla prostituzione, al traffico di droga e al possesso illegale di armi. Nell’operazione, furono sequestrati stupefacenti, denaro contante e armi.
Dopo essere stato interrogato, Vincic venne rilasciato in seguito all’assenza di prove che lo collegassero all’organizzazione malavitosa. L’arbitro spiegò di essersi recato nel paese per lavoro e di aver accettato un invito a un incontro senza conoscerne il vero contesto, definendolo “il più grande errore” della sua vita.
La Federazione calcistica slovena appoggiò pubblicamente la versione dei fatti, sostenendo che l’arbitro si trovava ‘nel posto sbagliato al momento sbagliato’. L’incidente non ebbe conseguenze legali per Vincic e non influì sulla sua carriera arbitrale.

