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Era il Mondiale del 1966 in Inghilterra, precisamente il quarto di finale che vide affrontarsi gli inglesi e l’Argentina. Allo stadio Wembley, davanti a 90.000 spettatori, una Selección inferiore all’avversaria perse 1-0 una partita fisica e nervosa, spalancando all’Inghilterra la strada per la vittoria della sua unica Coppa del Mondo. Nel mezzo il capitano argentino Antonio Rattin venne allontanato dal campo senza l’utilizzo dei cartellini; quelli sarebbero arrivati dal 1970. El Rata fermò il gioco oltre dieci minuti per avere chiarimenti dall’arbitro tedesco Kreitlein, con il quale però c’era un’enorme barriera linguistica. Il capitano della Selección alla fine lasciò il campo, non prima di aver provocato il pubblico, che rispose lanciando barrette di cioccolato e birra, e di aver stropicciato la bandiera con la Union Jack appesa alla bandierina. Per gli inglesi Rattin diventò il mostro di quella serata, mentre il ritorno in Argentina fu da vittima ed eroe. Come si legge nel libro La milonga del fútbol di Federico Buffa e Fabrizio Gabrielli, El Rata rimase per molto tempo nell’immaginario collettivo britannico, tanto che le madri diranno ai figli a tavola per molto tempo: “Mangia tutto quello che c’è nel piatto, sennò chiamo Rattin”. Rattin ci ha lasciato pochi giorni fa e fu protagonista del primo episodio di tensione tra Inghilterra e Argentina; poi arrivò la ben più grave guerra delle Malvinas nel 1982, che causò la morte di oltre 900 persone; il Mondiale del 1986, quello de la mano de Dios e il gol del secolo di Diego Armando Maradona, fu una simbolica rivincita sportiva qualche anno dopo il conflitto; l’incompiuta vendetta inglese del 1998 con un Owen imprendibile, ma anche il cartellino rosso a Beckham; fino al 2002, ultimo vero incontro tra le due nazionali, deciso proprio dal gol di Beckham. Con il tempo il livello di conflitto tra le parti si è abbassato, per fortuna, ma rimane comunque una sfida molto sentita, capace di riaprire cicatrici mai chiuse del tutto, soprattutto se la prossima partita sarà una semifinale di Coppa del Mondo con in ballo un posto per la finale, dove ad aspettare ci sarà la Spagna.

Il Mondiale 2026 si sta avvicinando alla fine e una nuova generazione di tifosi avrà l’onore di vedere per la prima volta Inghilterra contro Argentina, semifinale in programma mercoledì 15 luglio alle 21:00 (ora italiana) al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, in Georgia. L’impianto possiede il tetto retrattile e può contenere oltre 70.000 spettatori: normalmente è la casa degli Atlanta Falcons della NFL e degli Atlanta United FC della MLS. L’arbitro della gara sarà lo statunitense Ismail Elfath, che in questa Coppa del Mondo ha diretto Giappone-Olanda, Uruguay-Spagna e Norvegia-Brasile. In Argentina la notizia è stata accolta positivamente per via della cabala: Elfath è stato il quarto uomo nella finale di Qatar 2022 contro la Francia.

Nell’ultima gara contro la Norvegia, l’Inghilterra ha usato ben cinque schemi tattici diversi e in questo Mondiale abbiamo visto cambiare continuamente elementi della formazione in base all’avversaria. Il gioco proposto dal ct Tuchel si è distinto per le sue individualità, Kane e Bellingham su tutti, e una collettività in grado di mettere in difficoltà chiunque. I Tre Leoni hanno nel gioco verticale la loro arma migliore, che può essere ammortizzata con qualità e densità in mezzo al campo, cosa che all’Argentina sicuramente non manca. Affrontando spesso difese molto organizzate, in questo Mondiale si è vista l’altra soluzione applicata dall’Inghilterra, ovvero i cross dalle fasce per Kane e Bellingham, i quali spesso si sono dimostrati letali in area di rigore. L’ultimo dato da tenere d’occhio è quello sui calci piazzati: nelle qualificazioni il 25% dei gol inglesi è arrivato proprio da calcio piazzato grazie a un manuale di schemi tattici, ispirato alla NFL, da cui Tuchel e il suo staff vanno a pescare in base all’avversario e al momento della gara. Sia l’Albiceleste che l’Inghilterra non hanno mai subito un gol da calcio piazzato in questa Coppa del Mondo.

Per quanto riguarda l’Argentina, sulla formazione non ci sono certezze. Il dubbio del ct Scaloni è se confermare il 4-4-2 visto contro la Svizzera, o sorprendere i Tre Leoni con un inedito 3-5-2, modulo provato prima dell’inizio del Mondiale, ma fino ad ora mai applicato. Se si verificasse questo scenario, ci sarebbe l’inserimento di Otamendi nei tre di difesa, la probabile uscita di de Paul in favore di Giuliano Simeone sulla fascia destra, mentre a sinistra probabilmente il calciatore che si adatterebbe di più a questo modulo sarebbe Nico González; a centrocampo Mac Allister, Enzo Fernández e Paredes sembrano intoccabili; l’attacco dovrebbe essere composto da Messi e Álvarez. In questo caso a perdere il posto sarebbero Molina, Tagliafico e de Paul, mentre se Scaloni proporrà ancora il 4-4-2, gli undici titolari dovrebbero essere gli stessi visti nell’ultima partita.

L’Inghilterra ha perso solo tre delle ultime quattordici partite contro l’Argentina, ma le ultime due sconfitte sono arrivate proprio ai Mondiali, nel 1986 e nel 1998. Gli inglesi sono imbattuti da allora con due vittorie e un pareggio. La gara sarà trasmessa in chiaro su Rai 1 e in streaming su RaiPlay e DAZN.

Probabili formazioni

Inghilterra: Pickford; Konsa, Stones, Guehi, O’Reilly; Eze, Anderson, Bellingham; Saka, Gordon, Kane. Allenatore: Tuchel.

Argentina: Dibu Martínez; Cuti Romero, Otamendi, Lisandro Martínez; Giuliano Simeone, Enzo Fernández, Paredes, Mac Allister, Nico González; Messi, Álvarez. Allenatore: Scaloni.

Nico Valdambrini

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