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La storia torna a bussare alla porta dell’Argentina. Alla vigilia della semifinale mondiale contro l’Inghilterra, Alexis Mac Allister ha parlato con i giornalisti ad Atlanta e ha inevitabilmente riportato la mente a una delle partite più iconiche della storia dell’Albiceleste: il quarto di finale del Mondiale 1986 deciso da Diego Armando Maradona. Il centrocampista del Liverpool ha ricordato quell’impresa con grande rispetto, senza nascondere il desiderio di regalare ai tifosi un’altra notte indimenticabile.

Quando gli hanno chiesto se quella sfida possa rappresentare una fonte di ispirazione, Mac Allister ha risposto con sincerità.

“Speriamo di poter fare qualcosa di simile. È difficile ispirarsi a quello che ha fatto Diego. Forse solo Leo può fare quello che ha fatto lui in campo.”

Nei giorni che hanno preceduto la semifinale, in Argentina sono tornati a circolare immagini e video della storica vittoria contro l’Inghilterra ai Mondiali di Messico ’86. Mac Allister ha ammesso che quei ricordi aiutano il gruppo a vivere con ancora maggiore intensità l’avvicinamento alla partita.

“In questi giorni stanno emergendo tanti video del 1986 e ovviamente aiutano. Diego è un simbolo molto importante per il nostro Paese e speriamo di fare qualcosa di simile a quello che hanno realizzato loro.”

Il centrocampista ha poi affrontato anche un altro tema della conferenza stampa. Molti protagonisti dell’Albiceleste giocano ogni settimana in Premier League e conoscono bene gli avversari che troveranno di fronte. Secondo Mac Allister, però, questo aspetto passa in secondo piano quando si indossa la maglia della nazionale.

“Significa tantissimo perché è una semifinale di Coppa del Mondo. Tutti vogliamo giocare questa partita e raggiungere la finale. Siamo tutti molto argentini, amiamo il nostro Paese e vogliamo rappresentare la nazionale nel miglior modo possibile.”

L’Argentina proverà ora a conquistare un’altra finale mondiale. Il ricordo del 1986 accompagnerà inevitabilmente la squadra di Lionel Scaloni, ma Mac Allister guarda soprattutto al presente: scrivere una nuova pagina di storia con questa generazione dell’Albiceleste.

Redazione

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