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La corsa della Svizzera al Mondiale 2026 si ferma ai quarti di finale dopo la sconfitta per 3-1 ai tempi supplementari contro l’Argentina. Gli elvetici giocano una gara di grande intensità e tengono testa ai campioni del mondo, ma l’espulsione di Breel Embolo cambia l’inerzia del match. Nel post-partita Murat Yakin non nasconde l’amarezza e punta il dito contro la decisione maturata dopo l’intervento del VAR. “È inaccettabile che la partita sia finita in questo modo. Quello che è successo è incomprensibile. Quella regola ha rovinato la partita. Non c’era alcun motivo per quel secondo cartellino giallo a Embolo. Il gioco doveva semplicemente continuare. Breel era distrutto negli spogliatoi, ma non posso rimproverarlo. È un uomo squadra e ha sofferto tantissimo per quello che è accaduto.”

Il commissario tecnico svizzero, però, preferisce ricordare anche la prestazione dei suoi giocatori. “Abbiamo lottato fino alla fine, anche in dieci uomini. Abbiamo controllato a lungo la partita e creato molti problemi all’Argentina. Dopo la gara ho parlato con Lionel Scaloni e mi ha detto che avevano sofferto molto. Non penso che ci sia stato favoritismo nei confronti dell’Argentina: abbiamo giocato una partita corretta e aperta. Semplicemente non conoscevo questa regola, ed è questo che mi lascia tanta amarezza. Auguro buona fortuna a Messi e all’Argentina. Le quattro semifinaliste hanno tutte le qualità per vincere il Mondiale.”

Redazione

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