Franco Armani lascia il River Plate dopo 8 stagioni in cui gli è valso il titolo di uno dei più vincenti portieri della storia dei Millonarios con 10 titoli messi in bacheca. L’estremo difensore sudamericano non difenderà più la porta del Más Monumental lasciando tanta nostalgia tra i tifosi dopo essere stato decisivo nelle ultime annate a suon parate e di clean sheets. Il suo futuro prossimo sarà all’Atletico Nacional, in Colombia, leggendario club di Medellin. A 39 anni la scelta di cambiare aria per concludere la carriera in un altro club, dove era già passata lascindo scritet pagine indelebili. Mancano solo gli accordi finali per formalizzare il trasferimento.
L’estremo difensore nativo di Casilda ha messo in bacheca nella sua lunga carriera una coppa del mondo (figurava nella rosa vincitrice in Qatar nel 2022, allenata dall’attuale commissario tecnico Lionel Scaloni) e con il River Plate vanta oltre 200 presenze e soli 187 gol subiti, quando si dice “una sicurezza tra i pali”, oltre a 10 tituli col River, il record di imbattibilità del club fissato a 965 minuti e la consapevolezza di esser il portiere più vincente della storia del fútbol con i suoi 27 tituli personali. Ora nel Más Grande ci sarà spazio per la promessa Santiago Beltrán, convocato da Scaloni nel Mundial, ma dovrà farne di strada il giovane arquero per ripercorrere le orme di Armani. Il calcio però, sa regalare sorprese.
Tra le pietre miliari della sua carriera indimenticabile la vittoria nel Superclasico vinto contro gli eterni rivali del Boca Juniors in Supercopa Argentina e l’apoteosi in Copa Libertadores nel 2018 sempre contro los xeneizes, ergendolo ad idolo assoluto della tifoseria a banda rossa. Oltre, ad alzare al cielo una seconda Supercopa argentina, una Copa argentina, due Trofeos de Campeones, due Primera División e una Recopa Sudamericana. Ora il ritorno in Colombia dove, presumibilmente, chiuderà la carriera e da dove era proprio arrivato al River conquistando la fiducia del club dei Millonarios.
