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Buona anche la terza per Scaloni, che con convinzione riesce a piegare le resistenze della Giordania grazie a tre calci piazzati. Turnover importante, come preannunciato alla vigilia, ma la squadra risponde bene alle sollecitazioni del tecnico.

BILANCIO. “ll bilancio, logicamente, dopo aver vinto le tre partite è positivo. Abbiamo giocato contro una buona squadra (Giordania), che si chiudeva bene dietro e non lasciava spazi. I ragazzi hanno disputato una buona partita e mi hanno dato dimostrazioni che tutti sono pronti a giocare se necessario. Oggi era una partita per non rischiare i giocatori e poter vedere giocatori che possono occupare diverse posizioni. Siamo soddisfatti della scelta. Oltre al Cuti (Romero), che speriamo di recuperare, il resto della rosa è disponibile. Bisogna continuare a dare il massimo, perché questa maglia implica rendere sempre al meglio e cercare di vincere. I giocatori ce l’hanno dentro, questa competizione, e così sarà. A noi piace tormentarci, non vivendola tranquilla, come se fosse il primo giorno e l’ultimo, sentendo la stessa sensazione prima di ogni partita. Sentiamo sempre qualcosa dentro la pancia, perché non esiste una partita tranquilla; la viviamo così”.

MESSI, LO CELSO E PALACIOS. “Ho parlato con Leo (Messi) e tutti e due eravamo d’accordo che il suo ingresso nel secondo tempo fosse la cosa migliore oggi, questo dimostra quello che è lui con il gruppo. Oggi avrei potuto fargli giocare altri 90 minuti e ingigantire la sua leggenda, ma a lui interessa solo il gruppo e la squadra preferendo dar spazio ai suoi compagni”. Poi avviene un siparietto degno di nota. Gli domandano: ‘Come hai convinto Messi a rimanere in panchina? E Scaloni: “Gli ho detto: esci tu ed entra Paz, nient’altro. Cosa gli dovevo dire? Davvero mi stai domandando questo?” … È una locura!”, e giù tutti a ridere. Poi continua: Sono felice per Lo Celso che si era perso lo scorso Mondiale per tanta sfortuna (infortunio). Aspettavamo che avesse la sua opportunità. Per il gruppo è un ragazzo importante. Ha giocato bene, ha fatto un gol e questo ci riempie ancora di più di gioia”. Poi è il turno di Palacios terzino, che ha disorientato un pò tutti gli addetti ai lavori: “È un ruolo in cui dobbiamo avere delle alternative. Abbiamo fatto riposare Nahuel (Molina), che veniva da un lungo infortunio, e non volevo rischiare Gonzalo (Montiel) perché penso che possa essere importante nei momenti chiave. Oggi era una partita in cui non volevamo rischiare nessuno e abbiamo visto un giocatore potenzialmente in grado di giocare in quella posizione “.

CAPO VERDE. “Stiamo bene, e ora inizia un’altra fase del Mondiale. Capo Verde è un duro rivale, hanno messo in difficoltà tutti e tre i loro avversari. Sono un avversario ostico, ci daranno filo da torcere perché lo hanno già fatto con la Spagna, che è una delle favorite, con l’Uruguay e con l’Arabia Saudita . In base a quello che stiamo vedendo in questo Mondiale, dobbiamo stare attenti. Sono una squadra veloce, di qualità e forte e giocheremo in un caldo torrido, in un orario difficile, e in questo contesto ci dovremo allenare; ma che ormai tutti hanno giocato, quindi, non possiamo nemmeno troppo lamentarci”.

Redazione

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