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La Selección Argentina non batte ciglio e nella terza gara della prima fase a gironi sfodera l’ennesima prestazione convincente in questo mondiale, battendo una dignitosa Giordania per 3-1. Senza Messi in campo la Scaloneta si affida davanti alla coppia Lautaro e Julian Alvarez, di nuovo insieme dopo immemore tempo. Con la camiseta alternativa si assiste all’esordio mondiale di Simeone, sacrificato nella fascia destra, Eze Palacios, impiegato come terzino destro, Senesi nella sua posizione naturale, e Lo Celso in fascia sinistra. La Giordania aspetta l’Argentina nella propria metà campo e così l’Albiceleste non puà che esercitare un reiterato possesso palla, atto a far uscire la Giordania. Ma è sulle palle inattive che l’Argentina costruisce la sua vittoria.

Prima si assiste al golazo di Lo Celso al 7′, pizzicato però ma in posizione fuorigioco, poi dieci minuti dopo minuti dopo lo stesso centrocampista del Betis sblocca la partita con calcio di punizione perfettamente trasformato, grazie ad una palla a giro all’incrocio sul secondo palo. Applaude Leo Messi e tutto lo stadio in maggioranza a tinte albicelestes per il vantaggio meritato.

Al 28′ sul cross di Tagliafico, Lautaro calcia verso la porta ma prende la traversa, la palla arriva a Senesi che di testa impegna con una parata di istinto il portiere giordano. Ma nell’azione il difensore è vittima di un calcio in faccia da parte del ‘collega difensore’ Al Rashdan e, dopo revisione Var, è calcio di rigore per il rumeno Kovacs. Senza Messi la palla la prende Lautaro Martinez che dal dischetto spiazza Abudaila e mette a segno il raddoppio e il suo primo gol mondiale. Nei rimanenti venti minuti sale in cattedra Nico Paz, che, con giocate di classe, protezione della palla, sgasate e visione di gioco da applausi, diventa il giocatore più destabilizzante dell’Argentina. L’ultimo brivido è di Alvaraz che entra in area a tira, ma centralmente: Abudaila para senza troppe difficoltà.

La ripresa vede dopo pochi minuti una verticalizzazione illuminante di Paredes verso Lautaro, che con un doppio passo supera il portiere giordano e assiste l’accorrente Lo Celso che deposita in rete, ma ancora in posizione di fuorigioco. Ancora Lautaro scheggia la traversa qualche minuto con una conclusione da fuori area, ma poi, a sorpresa, al 55′ la Giordania riapre la partita con Tamari che, dimenticato da Paredes, appoggia in rete su cross di Haddad. Dopo il primo gol subìto in questo mondiale entrano Leo Messi ed Almada e aumenta esponenzialmente il possesso palla. Ed è ancora Leo Messi che chiude la partita all’80’ con il suo sesto gol in questa Copa del Mundo, grazie a una punizione al limite che inganna il portiere giordano. Delirio ad Arlington. Il capitano argentino diventa così il primo calciatore nella storia a segnare di fila in sette partite mondiali, realizzando la sesta marcatura su tre partite in questo torneo. La gara termina con buone sensazioni, intese come prestazioni di squadra senza Messi, con un Nico Paz alternativa più che credibile in caso di utilizzo del fantasista del Como; ma allo stesso tempo impreziosita dalla nuova marcatura di Leo Messi che anche in questa occasione sgretola il muro dei record. Ora Capo Verde, per continuare a sognare.

Redazione

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