Per una volta, la vigilia di questo mondiale non è stata piena di entusiasmo e grandi aspettative per la nazionale argentina.
Da un lato, il mondiale vinto in Qatar nel 2022, condite da 2 Copa America consecutive, che ha portato la Albiceleste davanti ai cugini dell’Uruguay nell’albo d’oro continentale, ha tolto un po’ di fame a un gruppo che ha vinto tutto dopo anni di digiuno e delusioni.
Fare il back to back è riuscito solo all’Italia pre Guerra Mondiale e al favoloso Brasile di Pelé.
Ma soprattutto gli ultimi mesi dei ragazzi di Scaloni non sono certo stati all’altezza della macchina perfetta che fino alla finale della Copa America negli Stati Uniti sembrava essere irresistibile. Non dimentichiamo che la nazionale argentina ha perso un tassello importantissimo e che con Messi rappresentava il duo magico di questa squadra: Angel Di Maria.
Scaloni non ha ancora trovato il vero sostituto del Fideo: non possono essere certo Almada, che è reduce da una stagione anonima nell’Atletico Madrid ne tantomeno il suo compagno di squadra Nico Gonzalez.
Per ora le castagne dal fuoco le ha tirate fuori l’immenso Messi, che ha iniziato questo suo ultimo Mondiale come non mai. Nessuno, si aspettava un Leo Messi in questo stato di grazia, anche perché reduce da un infortunio che stava compromettendo la sua presenza in questo Mondiale. E a proposito di infortuni, preoccupa quello del Cuti Romero, anche perché la difesa centrale è l’anello debole di questa squadra. Lisandro Martinez è stato tra i migliori in queste prime due partite, ma è un altro giocatore che ha molti limiti fisici e bisogna verificarlo contro attaccanti di stazza. In questo Mondiale ce ne sono parecchi. E non è certo Otamendi che puo’ dare garanzie a questo reparto che non ha saputo rinnovarsi in questi ultimi anni.
E il Dibu non potrà sempre fare le parate miracolo per i buchi della difesa.
I 3 del centrocampo Enzo Fernandez, De Paul e Mc Allister sono indubbiamente un altro punto di forza di questo gruppo, ma i sostituti? Paredes a parte, in caso di infortuni non ci sono giocatori che non possano fare rimpiangere i titolari.
Anche i più “bauscia” degli argentini temono l’attacco devastante della Francia, la compattezza della Spagna e il centrocampo tecnico del Portogallo.
Nella partita contro l’Austria, si sono visti i limiti di un’Argentina nell’attaccare una difesa schierata.
Il giocatore che puo’ spaccare gli equilibri c’è, ed è reduce da una grande stagione al Como. Sarà ora compito di Scaloni trovargli un posto in questa squadra. Ma siamo sicuro che il mister voglia stravolgere gli schemi per inserire Nico Paz?
