0 3 minuti 2 mesi

Lionel Scaloni, commissario tecnico dell‘Argentina, si è presentato in sala stampa in vista dell’esordio imminente contro l’Algeria: “Abbiamo alle spalle un mondiale che ci ha fatto capire tanto. Il primo incontro non è fondamentale ma importante ugualmente. Siamo tranquilli perché non è un match decisivo ma avremo di fronte un grande avversario con ottimi giocatori. Siamo tranquilli e fiduciosi”.

Sul momento della Selección: “Mi sento tranquillo come il primo giorno. Non è cambiato nulla. “Equilibrio” è la parola giusta. Stiamo facendo le cose nel modo migliore possibile per questa squadra, per il paese e per la gente. Vogliamo che a fine partita tutti siano orgogliosi di quanto fatto in campo”.

Confermato il ritorno del Dibu Martinez tra i pali e anche l’attaccante Julian Alvarez risulta tra i recuperati. Il rebus infortunati è ormai risolto: tutti a disposizione. Compreso Leo Messi, con l’immancabile domanda sull’impiego ‘de la pulga al debutto nonostante il recente infortunio. “Leo è sempre stato disponibile quando l’Argentina ne ha avuto bisogno. Non sarà diverso domani, quando esordiremo nella Copa del Mundo”.

Il ct della Selección ha aggiunto sull’avversario: “E’ molto simile al Marocco e ha un grande allenatore. Vedendo come è andata la partita del Brasile non c’è da fidarsi. Non siamo preoccupati ma sarà un bel banco di prova. Rispettiamo tutti. Potrebbe essere un confronto molto fisico”, conclude l’ex laterale della Lazio. Che poi quasi si commuove quando riconosce tra giornalisti presenti Martin Palermo, suo ex compagno di club nella tappa da calciatore all’Estudiantes La Plata. “Non ti avevo visto Martin”, risponde Scaloni verso ‘el Titan’, mostrando qualche difficoltà a proseguire per l’emozione. “Non sai quanta gioia mi dà rivederti. La verità è che abbiamo condiviso bei momenti insieme. Mi hai accolto sempre bene e mi sei stato vicino quando non giocavo per 3-4 mesi.. E per questo ti ringrazio”. E poi si alza e lo abbraccia tra gli applausi dei presenti. Scaloni (per fortuna) è fatto così.

Alessio Tuveri

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Libertadores