Il primo e clamoroso verdetto della prima notte dei playoff arriva dalla Bombonera: il Boca Juniors esce sconfitto una gara surreale piena zeppa di emozioni, gol, polemiche e cartellini rossi, ed è eliminazione anzitempo dalla lotta per il titulo del Torneo Apertura. Battuta d’arresto quasi non preventivabile dopo un primo tempo dove la squadra di Ubeda avrebbe meritato certamente di più. Partita scoppiettante fin dai primi minuti. Il Globo pressa alto e induce all’errore il portiere Leandro Brey e Milton Delgado con Leonardo Gil che ne ha approfitta e gonfia le rete con un rasoterra angolato in area per il vantaggio iniziale ospite (5′).
Shock totale alla Bombonera, ma il Boca Juniors ha il merito di ritrovare la calma e reagire con con tutta la sua potenza offensiva, fermata solo dalla serata eccezionale del portiere Galíndez che chiude la saracinesca sulle conclusioni a botta sicura, in diverse occasioni di Merentiel, su Santiago Ascacíbar e persino una miracolosa parata su un ‘tentativo di autogol’ di Lucas Carrizo, il cui colpo di testa finisce a lato. Illude i tifosi lo stesso Merentiel che segna a pochi minuti dal termine del primo tempo, ma la rete è considerata in fuorigioco e l’arbitro Echavarria, dopo consulto Var, annulla.
Il Boca continua a cercare il pareggio alla Bombonera nella ripresa, ma con minore intensità. L’Huracán si chiude nella propria area a difesa del vantaggio, ma rischia non poco quando il pibe Aranda con un cross colpisce il palo e Milton Giménez non riesce a ribattere in rete. Sembra stregata la serata per il Xeneize, ma all’87’ ecco la svolta: sugli sviluppi di un calcio di punizione il portiere Galíndez allontana la palla, ma direttamente sulla schiena/spalla di Giménez, che esulta per il gol fortuito. Dopo consulto Var arriva il sospiro di sollievo alla Bombonera, col Boca che pareggia sul filo di lana e porta la gara ai supplementari.
Qui accade davvero l’impensabile, la cui trama potrebbe essere un racconto inverosimile sul fútbol argentino di Galeano. Nonostante l’inerzia della gara sia a favore della squadra di Ubeda, il Boca butta tutto alle ortiche al 94′ per due calci di rigore regalati al Globo, che in dieci minuti l’ex della gara Oscar Romero (che non esulta) trasforma tra lo sconcerto generale. Si accende una mini rissa sul finire del primo tempo e ne fanno le spese i giocatori dell’Huracán; Ramirez (rosso diretto) e Pereyra (doppio giallo), col Boca che per 15 minuti gioca in undici contro nove. Ma la benzina sembra terminata anche per i padroni di casa che riescono a pungere solamente con Angel Romero al 116′ ma non riesce a realizzare quella rete che avrebbe permesso al Boca di portare la sfida ai tiri dal dischetto.
Termina quindi 3-2 a favore del Globo, tra il trauma collettivo dei tifosi, increduli di quanto visto sul terreno di gioco. Il Boca esce di scena nel primo semestre dopo un secondo posto nel Gruppo A in torneo giocato, tutto sommato all’altezza delle aspettative. Svanisce così anzitempo il primo obiettivo stagionale: per Ubeda sarà ora determinante la qualificazione alla fase finale della Libertadores. Sennò sarà probabile triste addio ed ennesima rifondazione per la squadra del presidente Riquelme, ancora senza tituli in questi ultimi tre anni.
