Mettere tutti d’accordo sull’annosa ampliamento della mitica Bombonera è quasi impossibile. Come del resto dicasi per tutti gli stadi più iconici del mondo: la novità spaventa sempre e rischia di rovinare l’identità dell’impianto in qualcosa di irriconoscibile. Parlando però specificatamente dello stadio del Boca Juniors, data la posizione e la struttura ‘incastonata’ nel barrio de la Boca le alternative si contano sulla dita di una mano. Per molti anni l’unica alternativa è stata comprare i lotti di terra dei cosiddetti ‘vicini’ per abbattere il parco e proseguire a 360° con la struttura delle tre bandejas, superando così la status di ‘stadio mutilato’ dalla presenza del settore dei palchi della Valle Iberlucea.

Questo almeno il progetto denominato Esloveno, dato il nome dell’impresa di progettazione, che ultimamente sembra aver preso a cuore il progetto della Bombonera. Il club presieduto da Riquelme ha però rigettato sul nascere questa possibilità. Troppi i 48 lotti di terra da dover contrattare privatamente con i proprietari con le difficoltà di superare le vari ipoteche, successioni immobiliari da sbrogliare, proprietà abusive, e terreni protetti dichiarati come patrimonio della città di Buenos Aires (la nostra paesaggistica). Un processo difficilmente percorribile in tempi relativamente brevi e dall’esborso non quantificabile.
Il progetto Esloveno ‘bocciato’ dalla Comisión Directiva del Boca:prevedeva l’aquisto delle proprietà adicenti al settore dei palchi principali
Scartata anche la possibilità di costruire un nuovo stadio sulle ceneri di quello attuale o in altra località, l’alternativa più credibile si chiama ristrutturazione globale dell’impianto attraverso due obiettivi chiave: la costruzione di un quarto anello ridotto sviluppato in altezza della Platea Ovest e delle due popular e la nuova costruzione e organizzazione della sezione dei palchi. In tal caso da 57.000 posti si arriverebbe a 76.000 in tempi approssimativamente rapidi.
CAPACITÁ. La risposta positiva di questi giorni da parte dell’impresa Ferrosur, che gestisce il traffico dei treni accanto alla Bombonera, accelera l’iter burocratico. L’idea di Riquelme è la prima costruzione di quattro torri accanto ai binari del treno in zona Platea Ovest per agevolare l’afflusso tifosi sugli spalti, collegando anche il futuro ‘mini quarto anello’ che verrà successivamente costruito. La ristrutturazione della popular nord e l’aggiunta di un settore sopraelevato aumenterebbe di 10.000 posti la capacità complessiva. Sommato al rifacimento totale della tribuna dei Palchi adiacente a Valle Iberlucea e l’innalzamento dello stesso al pari degli altri settori regalerebbe altri 10.000 nuovi posti a sedere. Ovvero 20.000 in più. E con altre opere minori in vari settori dello stadio la capacità totale potrebbe attestarsi a più di 80.000 spettatori. Previsti, oltre alla costruzione di nuove realtà gastronomiche, un anello led lungo tutto l’anello a D dell’impianto e agevolazioni strutturali all’ingresso alla Bombonera. Un nuovo sogno che sta per realizzarsi dunque per i socios xeneizes.
TEMPI. In tutto questo trambusto di ferro e cemento il campo verrà avvicinato di quasi quattro metri al settore della Platea per permettere lo svolgimento dei lavori, con la squadra che continuerebbe a giocare alla Bombonera fino alla costruzione dei nuovi palchi: da qui infatti il club dovrà trovarsi un nuova località per giocare le partite interne. L’inizio lavori è previsto in questo 2026 in prossimità dei mondiali e dovrebbero terminare entro la fine dell’anno.
Un nuovo sogno dunque per le migliaia di tifosi a cui è impedito l’accesso per via della ridotta capacità dell’impianto. Il Boca si rifà il trucco rimodellando uno degli stadi più famosi del mondo. Un abbraccio alla modernità e una risposta al River Plate, dopo che il Monumental si è evoluto in poco tempo ed è attualmente considerato come il più tecnologico estadio de Sudamerica.
Ma perchè avvenga tutto questo si attende la risposta cruciale della Comisión Nacional de Regulación de Transporte al progetto di ampliazione, ultimo ostacolo dell’iter. Se sarà positivo, si brinderà con lo champagne nella sede di Brandsen 805.

