Il Boca sta di nuovo imboccando la strada di non ritorno. Non che i tifosi non siano preparati, anzi, al contrario, non ne possono più di galleggiare nel limbo dell’anonimato. Il fatto che una squadra gloriosa come il Xeneize non faccia un tiro in porta contro un Platense qualsiasi nel fortino caliente della Bombonera deve per forzo gridare allo scandalo. Qui non si chiede un’identità di gioco che faccia appassionare i tifosi; qui si chiede almeno una sorta di mentalità vincente di una squadra che deve lottare su ogni pallone, che deve ‘mangiarsi’ gli avversari almeno sul piano del carattere. Invece no. Fischi copiosi al termine della partita: quella della notte scorsa è stata la chiara dimostrazione che anche Claudio Ubeda si sta progressivamente ammalando di apatia, dopo il finale importante della scorsa stagione culminata con la qualificazione alla Libertadores e la vittoria nel Superclasico contro il River. A parte il mercato sballato che avrebbe dovuto far arrivare un attaccante di peso a sostituire l’inutile e impacciato Cavani, non si comprende il perchè l’arrivo di Oscar Romero come ennesimo volante offensivo se poi in campo viene annullato da un semplice pressing del difensore; o di Janson, che il presidente Riquelme definisce come uno dei migliori attaccanti mai arrivati in squadra, ma che poi a tu per tu col portiere del Calamar (errato retropassaggio difensivo) non ha la sufficiente capacità tecnica per mettere in rete. Infortunato anche Zeballos, l’unico che faceva la differenza, il Xeneize si dimostra particolarmente sterile in avanti, con Merentiel (disastroso ieri sera) che sembra ombra di sè stesso. Sembra che il Boca sia l’unica squadra che non faccia allenamenti durante la settimana: ognuno gioca per sè, non si vede niente di preparato in gara.
La parte tattica poi grida vendetta. Squadra lunghissima, distante tra le varie linee. Nessuno esegue un movimento senza palla atto a creare spazi; nessun tiro in porta, ed anzi, Platense che controlla gran parte del primo tempo, pressando alto e mostrando una maggiore propensione all’attacco. E se non fosse stato per quel palo degli ospiti dopo soli cinque minuti saremmo qui a parlare di qualcos’altro. Per quanto tempo ancora il Boca continuerà a lasciare l’iniziativa agli avversari alla Bombonera? Quanti ‘pseudo’ allenatori dovranno ancora passare dopo i fallimenti di Russo, Gago, Martinez, Almiron, Ibarra, Battaglia e con l’allenatore delle giovanili Herron a far da tappabuchi tra un tecnico e l’altro. Cambiano le guide tecniche ma il prodotto offerto rimane invariato, con la frase di nuovo sulla bocca di tutti i tifosi: Boca ‘no juega a nada’, il Boca non gioca a niente. Non avrà mica qualche responsabilità il presidentissimo Riquelme?
