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‘Vivir y jugar con grandeza’, è l’adagio ufficiale del River Plate. E in attesa delle risposte della squadra di Gallardo in questa stagione appena iniziata, il presidente Di Carlo ha deciso di appropriarsi in maniera totalitaria del motto annunciando lo scorso 27 gennaio i nuovi lavori allo stadio Más Monumental. Dopo infatti la ristrutturazione radicale iniziata ad agosto 2020 che ha interessato il mega impianto di Nuñez permettendo, tra le altre opere, di eliminare la storica pista di atletica, avvicinare al campo le curve e di aumentare la capacità da 65.860 spettatori a 85.018, la nuova Comisión Directiva ha annunciato nuove importanti novità.

HISTORIA. “È una giornata storica”, ha dichiarato il più giovane presidente nella storia del River, Stefano Di Carlo, presentando alla stampa il progetto che permetterà la costruzione della copertura lungo tutte le tribune dello stadio e una nuova platea ad anello sotto la copertura che aumenterà la capienza da 85.018 a 101.000 posti divenendo il secondo stadio di calcio più grande del mondo, secondo solo al nuovo Camp Nou di Barcellona (105.000 posti).

Secondo Di Carlo, i lavori al Monumental inizieranno ad aprile di quest’anno e avranno una durata di tre anni.“Una struttura perimetrale di colonne conterrà una tribuna 360 in altezza che comprenderà 16 mila nuovo posti. Questa struttura permetterà di sostenere la copertura dello stadio che coprirà quasi tutti gli spettatori”, ha detto Di Carlo. Ma l’innovativa idea progettuale è la camminata (skywalk) sul tetto che i tifosi, attraverso un percorso protetto dedicato, potranno effettuare ammirando l’immensità dello stadio a decine di metri di altezza. Un’esperienza unica nel suo genere in Argentina, presente e testata solo nel nuovissimo Tottenham Hotspur Stadium di Londra.

MAS COLORATO. Non solo acciaio e cemento. Non erano infatti passate inosservate le proteste dei tifosi di qualche anno fa per il colore grigio dei seggiolini, giustificato da motivi di durabilità e risparmio di manutenzione a lungo termine; dopo la costruzione del tetto si assisterà infatti ad uno stadio più colorato. L’account ufficiale di River ha condiviso il rendering finale con i nuovi 16.000 nuovi posti colorati di rosso e bianco: nel settore più alto del Monumental si potrà così ammirare una sorta di bandiera a 360°.

Ma quanto costerà l’intera opera? Circa 100 milioni di dollari sarà l’esborso che il club dovrà sostenere, per i lavori che dureranno circa tre anni. Spesa sostenuta prevalentemente da sponsor privati e dal naming dello stadio che il River venderà ogni dieci anni. Non intaccherà la possibilità del Millonario di giocare tra le mura amiche, tranne che per tre partite in tre anni, nelle quali il club trovare sistemazione in altre sedi.

MONUMENTALE. È in definitiva l’ultimo passo del percorso dello storico impianto iniziato nel 1935, anno di posa della prima pietra, per volontà dell’allora presidente del club Antonio Vespucio Liberti, di cui l’impianto prese il nome. Ma i soldi finirono prima del previsto e bisognerà attendere il 1958 per la costruzione della quarta tribuna Sivori, grazie ai soldi della cessione della stella riverplatense alla Juventus. Vent’anni dopo ci si rimette mano con gli adeguamenti strutturale in vista dei mondiali di calcio del 1978 per poi planare negli anni novanta con la caratteristica ‘colorata’ di bande rosse sulle quattro tribune. Bisogna aspettare poi il 2020 (con i lavori conclusisi con l‘inaugurazione ufficiale nel febbraio 2023), per le opere radicali che permetteranno al Monumental di avvicinarsi al pubblico e diventare lo stadio più capiente di tutto il Sudamerica. Tre anni dopo l’unione delle quattro tribune superiori del 2025 regala un’ulteriore aumento di capacità di circa 2.200 unità, toccando così la capienza record di 85.018 spettatori. In mezzo, tanta polvere, tonnellate di cemento, ma soprattutto tanta tanta voglia di dimostrare ancora una volta di essere il miglior club d’Argentina per investimenti di infrastrutture innovative.

“Voglio ringraziare i 350.000 socios del River, gli architetti di questa impresa storica e la grandezza del River che perdura e si espande da oltre un secolo”, dichiara Di Carlo. “Sono loro che sostengono il River e sono quelli che permettono al River di essere orgogliosi di affermare che un’associazione civile senza scopo di lucro può intraprendere un lavoro di questa portata unica nel nostro Paese”.

Redazione

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