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Si conclude ufficialmente il ciclo di Marcelo Moretti come presidente del San Lorenzo. Dopo una riunione drammatica nella sede di Boedo il San Lorenzo de Almagro si assume le proprie responsabilità e con le dimissioni del direttivo di maggioranza e opposizione formato da Julio Lopardo, Andrés Terzano, Martín Cigna, Leandro Goroyesky, Carina Farías, Mateo Sagardoy, Uriel Barros, María Soledad Boufflet, Pablo García Lago, Javier Allievi, Marcelo Culotta, Belén Lugones, Leonardo Virardi e Agustina Nordenstrom decide di sfiduciare Moretti e ne decreta la fine politica dell’avvocato, entrato in carico esattamente due anni fa.

Ore drammatiche, si diceva, iniziate dalle dichiarazioni all’entrata della sede di Moretti che di fronte a microfoni e telecamere si diceva ottimista sul fatto di proseguire il suo mandato, ma concluse quasi dieci ore dopo con l’annuncio ufficiale del club sull’impossibilità di continuare il mandato direttivo. Decisione non condivisa però dallo stesso Moretti che annuncia l’impugnazione del verbale presso la giustizia ordinaria.

Il Ciclón sterza dunque verso il cambiamento e ratifica la decisione di voler cambiare gestione, prendendo atto del l’immobilismo istituzionale venitosi a creare dopo la radicale presa di posizione della Comisión. Ora la palla passa all’assemblea dei socios che in una riunione straordinaria dovrà approvare un direttivo transitorio e definire la data delle prossime elezioni. Il ciclo di Moretti si conclude con zero tituli, indebitamento alle stelle e promesse mai mantenute.

Redazione

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