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Clima tesissimo al San Lorenzo. Il club azulgrana si ritrova in una crisi societaria senza precedenti dopo che il presidente Moretti si è defilato per l’indagine giudiziaria a suo carico, riferita all’accusa di intascare tangenti che ha portato la società all’orlo del collasso finanziario e quasi all’estinzione societaria. Pendente di quindici inibizioni FIFA e col conseguente blocco dei prossimi calciomercati, – fintanto non saranno saldate le varie figure pendenti -, si assiste a un immobilismo per quanto riguarda gli emolumenti ai calciatori (di cui l’AFA è intervenuta per saldare gli arretrati del giocatore Cuello e le mensilità di tutta la rosa di luglio e agosto) e la programmazione sportiva della prossima stagione. A rischio di amministrazione controllata per tenere in vita il club, i calciatori, dopo l’ennesima promessa non mantenuta di Moretti circa il pagamento dei premi riferiti alla seconda fase del Torneo Clausura, non si sono presentati per protesta per due giorni consecutivi agli allenamenti, rendendo pubblico il malcontento attraverso post social.

L’opposizione del leader Marcello Culotta lancia l’ultimatum: o Moretti lascia e rassegna le dimissioni, avviando una transizione ordinata al fine di iniziare una ristrutturazione generale o interverrà presto la giustizia ordinaria, circa il dissesto finanziario lasciato in questi anni di approssimazione gestionale. Intanto, è notizia di ieri, che alla prima squadra, al digiuno per 12 ore per eseguire test ematici di laboratorio, è stato riferito all’ultimo minuto che non si sarebbero eseguiti gli esami per mancato pagamento. Ed esce anche l’indiscrezione che ore prima della partita col Rosario Central (0-0) i giocatori della prima squadra hanno incaricato il nutrizionista a comprare del cibo (pollo) per non rimanere a digiuno, causa dimenticanza logistica del club. Questo fa abbastanza capire come nella gloriosa società di Boedo si viva giorno per giorno, ma sempre peggio del giorno precedente. Nelle ultime ore, come autentica provvidenza, è arrivata la notizia del pagamento dallo sponsor tecnico Atomik che fa tirare un grande sospiro di sollievo. Ma è chiaro a tutti che la situazione di assoluta anarchia gestionale in casa Ciclón non può durare a lungo.

Redazione

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