Come da aspettative non è piaciuto alla AFA il rifiuto di eseguire il ‘pasillo de honor’ dei giocatori Estudiantes nei confronti di quelli del Rosario Central come da imposizioni, ed anzi, ancor più è stato visto come una mancanza di rispetto le spalle rivolte, al momento dell’ingresso in campo, verso i giocatori azul amarilla. Infuriato Pablo Toviggino, braccio destro del presidente Tapia che nei social minaccia vendetta. Il cosiddetto e rinominato “pasillo de espaldas” (il “passaggio di spalle”) è stato valutato come affronto imperdonabile nei confronti della stessa Federazione.

“Nessuno verrà ascoltato se dà spettacolo della propria oscenità” scrive qualche ora dopo il ‘fattaccio’ Toviggino nel suo profilo di X, lasciando anche qualche traccia sinistra sulle prossime mosse da compiere al termine del post: Febbraio 2025.
Dopo poco infatti la Liga Profesional Argentina ripubblica il verbale dell’assemblea del Comitato Esecutivo del 12 febbraio dove vengono definiti i connotati per eseguire il pasillo de honor come si conviene: “I giocatori dovranno rimanere al proprio posto, guardando i giocatori che sfilano, senza movimenti o comportamenti che alterino il normale svolgimento delle operazioni. Qualsiasi violazione di quanto sopra previsto verrà segnalato dall’arbitro e darà luogo all’applicazione di sanzioni disciplinari”.

Con l’arbitro Dovalo che nel suo verbale ha segnalato il pasillo ‘anomalo’ dei giocatori Estudiantes, si apre una procedura disciplinare che vede coinvolti i giocatori in questione. Entro 48 ore verrà emessa la sentenza che potrebbe essere historica e clamorosa: squalificare l’intera squadra protagonista del gesto eclatante. Sembra tutto chiaro: l’Estudiantes deve pagare con la squalifica l’atteggiamento dimostrato contro le imposizioni federali. Come conseguenza della controversa decisione di Tapia di premiare il Rosario Central campione della Liga 2025, grazie alla prima posizione nella classifica Anual. Decisione presa però, senza votazione ufficiale e dopo il termine della stagione regolare.

Ma qui, come nelle migliori novelas argentinas arriva il colpo di scena. Anzi, i colpi di scena. Qualcuno clicca le proprietà del file pdf bollettino 6625 in questione (il verbale del 12 febbraio 2025) e scopre una cosa singolare: il file è stato effettivamente creato il 12/2/2025 ma l’ultima modifica risale al 23 novembre 2025 alle 19:21, ovvero, lo stesso giorno di Rosario Central-Estudiantes, e in piena partita. Ma non è tutto: sempre secondo le proprietà del pdf è stato modificato con la versione 25.1.201 di Adobe rilasciata solo il 3 settembre 2025…



La situazione ben presto diventa virale tra gli addetti ai lavori e tra i semplici tifosi/utenti dei social. Secondo quanto ricostruito la AFA starebbe montando una impalcatura ad hoc per squalificare l’Estudiantes, secondo documenti manipolati per l’occasione.
Arriva quindi la nota AFA che cerca di chiarire l’intricata situazione, informando della prova dell’esistenza del verbale numero 6625 dato che il documento viene citato anche nel verbale successivo numero 6661. Il problema è che non si hanno traccia del documento 6661 negli archivi federali.

Non c’è traccia del documento n° 6661
Inoltre, nel comunicato si parla del 12/4/2025, successivamente modificato in 12/2/2025. Insomma, di male in peggio. Ed ora che succederà? Bisognerà aspettare il tribunale disciplinare che emetterà la sua sentenza, poi saranno, come si suol dire, fuochi d’artificio… Pensando anche che l’Estudiantes dovrà affrontare nei quarti il Central Cordoba, squadra ‘abbastanza santingueño proprio come Pablo Toviggino.


Dulcis in fundo, decide di montare l’onda anche il presidente argentino Milei, da sempre in contrapposizione contro il potere AFA, postando sul suo profilo una maglietta dell’Estudiantes.
Ma la dirigenza Estudiantes sarebbe compatta e le ultime notizie rivelerebbero l’ingaggio di un gruppo di esperti informatici per provare l’inganno nei suoi confronti. Oggi infatti il club presenterà la sua difesa presso la corte federale. Ne vedremo delle belle.
