Notte dal sapore amaro quella che i giocatori e tifosi river devono accettare nella prima sfida contro il Palmeiras. Nella gara di andata dei quarti di Copa Libertadores la squadra di Gallardo soccombe per 2-1 contro i rivali brasiliani nella maestosa cornice del Monumental ed ora per passare il turno la squadra della banda di Nuñez dovrà per forza compiere l’impresa a San Paolo.
Gara gettata nel cestino, il River la perde nei primi quarantacinque minuti. I piani di Gallardo di pressare alto e ripartire in contropiede vanno all’aria dopo solo cinque minuti con la rete del capitano Gustavo Gomez, che nel secondo palo, dimenticato dalla difesa avversaria, sfrutta al meglio di testa un calcio d’angolo gonfiando la rete. La situazione si capovolge, col River che deve imporre il suo ritmo e il Palmeiras che ora opera in contropiede. Ed è proprio sugli sviluppi di un capovolgimento di fronte che arriva il raddoppio brasiliano: l’argentino Jose ‘flaco’ Lopez verticalizza per Vitor Roque, il quale, nonostante contrastato dal difensore Paulo Diaz, riesce a trafiggere Armani in uscita disperata. 2-0. Il gelo inizia allora ad aleggiare sul Monumental e i mogugni sono la colonna sonora delle squadre che rientrano negli spogliatoi.
Nella ripresa Gallardo inserisce Quintero e Colidio con la speranza di rianimare il reparto offensivo ma la squadra brasiliana chiude tutti gli spazi e punta sul contropiede. Al 78º un episodio Var accende le speranze millonarios quando il portiere Weverton in uscita travolge Montiel. L’arbitro Valenzuela viene richiamato per l’on field review ma il fuorigioco dello stesso esterno spegne ogni polemica ed entusiasmo. La partita si trascina lentamente verso i minuti finali ed all’improvviso il lampo di Martinez Quarta all’89’ tiene viva la fiammella di speranza per il passaggio turno: il tiro del centrale dai 25 metri inganna il portiere a causa di una deviazione della difesa. Il Palmeiras spezza l’imbattibilità interna del Monumental dopo diciotto risultati utili consecutivi e si avvicina alla semifinale subcontinentale meritatamente con un gioco e un’efficacia offensiva all’altezza della situazione. Il River si mangia le mani dopo un primo tempo regalato agli avversari ed ora, fra una settimana, dovrà sperare nella remuntada historica in Brasile per non abbandonare le rimanenti speranze di qualificazione.
